I Still Want You aka Usi e Riconfusi

Non c’è occhio d’uomo che abbia mai sentito, né orecchio che abbia mai veduto, non c’è mano che abbia mai assaggiato, né lingua che abbia mai toccato, e tantomeno cuore che abbia mai raccontato un sogno come il mio Rocchetto: atto IV, scena I A Midnight Summer’s Dream – William Shakespeare    che ci posso…

Can’t Find A Better Man aka Paragoni Impossibili

che ci possiamo fare, le evito tutte: sanValentino, Anniversari, Capodanni Romantici, Natali sotto l’Albero…ma a sto giro voglio tuffarmi di testa nel cliché.. nonostante i miei costanti lamenti, le mie paturnie ed analisi varie..la mia costante ricerca dell’inesistente e impossibile principe azzurro ( che ammettiamolo: non è chiaro com’è neanche in fantasia), io ho un…

Take a sad song and make it better aka mai una gioia

Tutto cominciò per colpa del toner. Ma, a proposito, lo sapete che cos’è il toner? È una sostanza inventata dal demonio: una vera e propria calamità naturale, una minaccia alla salute di chiunque si avvicini nei suoi paraggi! Il toner è più sottile dell’aria, si espande come una nuvola e macchia tutto quello con cui…

You may grow up to be a fish aka il mare era pieno di pesci

Il tempo è una emozione, ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due dimensioni diverse: in lunghezza e in larghezza. Se lo vivete in lunghezza, in modo monotono, sempre uguale, dopo sessant’anni, voi avete sessant’anni. Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti, magari facendo pure qualche…

You never said a word aka chi ha tempo aspetti un pò di tempo

Un buon giocatore che abbia perduto agli scacchi, è francamente convinto che la sua perdita sia causata dal proprio errore, e lo cerca nel principio del gioco, ma dimentica che in ogni mossa, durante tutto il gioco, vi sono stati simili errori, che non una sola mossa era perfetta. L’errore sul quale concentra l’attenzione, lo…

I could tell you just how much

C’ero una volta io, ma non andava bene. Mi capitava di incontrare gente per strada e di scambiarci due parole, e per un po’ la conversazione era simpatica e calorosa, ma arrivava sempre il momento in cui mi si chiedeva: “Chi sei?” e io rispondevo “Sono io”, e non andava bene. Era vero, perchè io…