I Wish I Was A Radio Song aka A Perdere Tempo Non Si Perde Tempo

Le notti in cui la bellezza dilata il tempo, in cui il presente è così perfetto e lo si indossa così bene che si cominciano a fare promesse, giuramenti, patti, perché quella bellezza fa sentire dentro di sé una spinta verso il futuro.

Quelle notti in cui è giorno all’improvviso e si rimane stupiti. E senti che hai fame, fame di tutto: pane, burro, marmellata, soprattutto fame di Vita.
In quelle notti è tutto così bello e si è così felici che, quando ci si gira su un fianco per addormentarsi, in qualche angolo profondo di sé si avverte una punta di dolore.

La Strada Verso Casa – Fabio Volo

 

il mio presente fa cacare..

io ho propositi per i prossimi giorni a venire, che:

  • a. non hanno nulla a che fare con i buoni propositi, sta cazzata che i propositi debbano essere buoni
  • b. non si limitano ai prossimi 360 giorni…non ho tale fretta..non sono persona di fretta..
  • c. i buoni propositi te li ricordi fino al 14 gennaio o al massimo il mese di giugno se uno di quelli era “tornare nei vecchi jeans” e la prova costume è alle porte..io ci devo lavorare a vita.

io ho dei propositi per la mia vita, dovuti sicuramente agli ultimi mesi e alla noia mortale che ha colpito le mie giornate.

io parto avvantaggiata: ho una famiglia spettacolare, degli amici impagabili e come mi ripeto ogni mattina “sono intelligentissima, sono simpaticissima e sono bellissima” ( è il mio mantra mattutino, gli issassimo aumenta in modo direttamente proporzionale all’andare merda delle mie giornate..per il momento la mia immagine riflessa esce dallo specchio, mi prende a sberle, mi fa il dito medio e torna dall’altra parte ridendo…ma ho fiducia che un giorno inizierà a funzionare)

io parto avvantaggiata: non ho legami ne obblighi ( se sorvoliamo su qualche debito) il che si traduce in infinite possibilità

io parto avvantaggiata: ho già fatto una marea e mezza di cose sbagliate, preso decisioni sbagliate, cancellato le persone sbagliate, comprato di tutte le taglie tranne la mia, sofferto per ciò che non valeva sofferenza, dedicato la mia vita a qualcosa invalore..per la regola della probabilità è più probabile che inizi a fare qualcosa di dritto.

e poi a me i “i buoni propositi”, nella comune accezione, mi irritano: da piccola mi veniva esplicitamente chiesto di fare un fioretto: anno nuovo?fai un fioretto; natale, vuoi il regalo?fai un fioretto; pasqua? fai un fioretto; carnevale? fai un fioretto…e quasi sempre erano imposti, e quasi sempre dovevo rinunciare a qualcosa, e quasi sempre erano un gentile e per nulla sottinteso modo per sottolineare mancanze e/o difetti..

Cioè: chi è che vi ha messo su un gradino più alto e vi ha dato il potere di decidere come dobbiamo essere tutti uguali a gli altri..bravi proprio proprio nello stesso modo, con le stesse aspirazioni e le stesse voglie?

Sono generosa quest’anno: non faccio buoni propositi così voi avete un termine di paragone negativo e vi sentite subito meglio. io che ancora fumo e non ho intenzione di smettere, io che non risparmio un centesimo perché mi piacciono troppo le scarpe, io che accumulo cose che non mi servono, io che l’unica dieta che faccio è quella della birra per depurarmi ( la birra fa benissimo, fatevene una ragione), io che non dormo di notte, io che alle 10 di mattina è l’alba, io che non ho ancora deciso cosa farò da grande, io che non riesco a tenermi un fidanzato , figuriamoci trovare marito ( fattene una ragione nonna). devo esistere anche persone come io.

Sono avvantaggiata io: sono un pessimo essere umano e ne sono felice.

Se proprio proprio devo migliorarmi e seguire dei buoni propositi, accetto solo alcuni della seguente lista:

  • scoprire qual’è il mio super potere e diventare un supereroe;
  • imparare ad ignorare la sveglia;
  • passare meno tempo a pettinarmi la frangetta;
  • permettere a chi lo desidera di farmi regali;
  • passare più tempo con il cervello spento;
  • trovare un non fidanzato con cui non convivere il mio tempo;
  • fare la pace con le mie dipendenze;
  • andare a più concerti;
  • non smettere di comprare scarpe;
  • continuare a farmi fregare dalle commesse quando mi dicono “ti sta da dio” perché in fondo mi fa sentire meglio e tanto basta;
  • seguire il ritmo biologico : nello specifico il mio dice di stare in giro fino alle 4 e a letto fino alle 11;
  • spiegare al mondo che il caffè mi serve per svegliarmi ma non è il motivo per cui soffro di insonnia o sono nervosa ( NOOO, neanche 27  caffè al giorno);
  • bere di più perché fa bene…e ogni liquido vale.

 

A Max piaceva pensare che nessun uccello vola appena nato, ma arriva il momento in cui il richiamo dell’aria è più forte della paura di cadere e allora la vita gli insegna a spiegare le ali.

Historia de Mix, de Max y de Mex – Luis Sepúlveda

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...