I disappear from view Aka l’insospettabile leggerezza di essere

C’era una volta…
– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

Pinocchio – Carlo Collodi

 

once upon a time

immaginavo da piccola di crescere e diventare una principessa

poi sono cresciuta un po’ e volevo diventare una vincitrice di medaglie alle olimpiadi, non solo andare…vincere..non avevo ben chiaro quale sport, tuffi, nuoto, ginnastica, salto in lungo…poi ho anche pensato di aggiungere uno sport: il salto delle scale*,con pessimi e dolorosi risultati…mi si accesa una nuova speranza con l’avvento del curling, vana speranza.

poi ho cresciuto ancora, né  in altezza né in maturità chiaramente, in saggezza e volevo diventare inviato speciale e passare la mia vita a tre i video degli animali per il national geographic…poi ne ho visto uno in cui mettevano le mani nella cacca di un elefante e mi sono sentita costretta cambiare opinione sul mio futuro.

è passato ancora un po’ di tempo e  mi ero davverodavvero convinta di voler diventare ortopedico..ho fatto l’errore di comunicarlo a troppi..che a quanto pare ne sapevano meglio di me e mi hanno consigliato di desister da una scelta del genere..ma io rimasi convinta, fino al giorno prima del test di ammissione, non dico che fu solo perché c’era una festa fighissima la sera prima, ma potrebbe essere uno dei motivi.

poi, al limite massimo delle scadenze mi sono iscritta a mediazione linguistica, ero iscritta contemporaneamente a scienze politiche e a lettere e studiavo lingue e marketing..una non scelta praticamente e la mia non idenoa attuale occupazione ne è la degna conclusione…

ma come potevo saper cosa volevo fare da grande, nun è chiar manc’ mò..non mi conoscevo, nonsapevo, non capivo..

erano poche le cose che sapevo di me  e non aiutavano di certo..

sapevo che:

  • odiavo la sveglia..ma proprio come se fosse il mio maggiore incubo: ogni volta che sapevo di dover uscire presto di casa preferivo non dormire piuttosto che sentire il rumore della sveglia
  • mi divertiva e rilassava impastare…mi rilassava più che altro e della mia rabbia inespressa e diversamente incanalata ne ha goduto parecchio a torte e pizze babbo…vittima sacrificale
  • la lavatrice può essere la tua migliore ma te la mette nel culo appena può (vedi anche calzino rosso)
  • ero bravissima a  mentire…ho un’ottima memoria, ricordavo storie fantastiche nei minimi particolari
  • sono un essere umano parecchio paziente…ma non con i bambini
  • adoravo il lunedì….specialmente la mattina..
  • ero capace di fare tutto a letto, nel senso di mangiare, studiare, mica altro..
  • le piante e gli arbusti vari in mia presenza si suicidano
  • potevo guardare la stessa televendita anche per un giorno intero, sicura che l’oggetto che aveva rubato la mia attenzione mi avrebbe radicalmente cambiato la vita..senza per questo giustificare la fatica di alzare il culo arrivare al telefono e comprarlo (erano altri tempi, ora ho tutte le app, e tute le mie carte di credito sono registrate con nomi fantasiosi..mi basta l’impronta digitale..)(e l’iphone)
  • soffrivo di una sorta di sindrome di de Clerambault infantile**…nel senso che è colpa della disney e io aspettavo prince charming..o un rospo qualunque il quale non è pervenuto ma io ci spero ancora
  • sono esperta nell’arte della fuga
  • negli anni ho imparato a bere senza mani, ma non ad andare in bicicletta senza mani, ho lividi che ne raccontano la storia
  • ho scarse capacità illogicosentimentali, ma solo sull’illogico vado forte..il sentimentale mi fotte
  • sono capace di sognare..tutto, tanto , per un sacco di tempo…continuamente, non faccio altro, la vita reale è difficile, preferisco ignorarla (ignoro che è una meraviglia)
  • non ho paura del sangue
  • ma ho paura dei clown, e delle api, e delle scale…(vedi allenamento intensivo per le olimpiadi)
  • a necessità so sembrare molto, molto stupida
  • sono multitasking: riesco a fare male almeno 7 cose insieme…non ho mai provato a farne una alla volta, non ho tempo.

saputo questo come cavolo facevo a capire cosa volevo fare da grande

e nonostante ora abbia imparato un paio di altre cose non è chiaro.

 

*mi allenavo parecchio, invece di scendere le scale saltavo cercando di simulare un salto in lungo sui gradini, fino a quando sono caduta e mi sono rotta una caviglia, ho desistito..ci credevo però

**disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un’altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi confronti. Nella forma più comune di questa patologia, il presunto amante è una persona famosa, o di una classe sociale superiore a quella del paziente. nota anche come erotomania

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Gianfranco ha detto:

    It would be a great pleasure to me to speak with you about this attitude of yours. i mean writing and describing life as it is.. Gianfranco (aka as the Friday Montgomery Guy)

    1. just2minutes ha detto:

      It’s a kind of a sick way
      😁

      1. Gianfranco ha detto:

        Sick thin and fairy way.. I will be in Poerio Avenue this afternoon as I got to work (and I work there..). Maybe we could have a pint together at Picchio’s caffé around 7 p.m. (Montgomeryless as it rains and I don’t want to spoil my new coat)

      2. just2minutes ha detto:

        i was still working
        sorry

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