Don’t you let em tell you when to bat your eyes Aka elogio all’incoscienza del viver felici

Sono stati svegli migliaia di ore a studiare e a evidenziare passaggi, mentre io dormivo o guardavo il baseball o abusavo carnalmente di me stesso su una poltrona reclinabile. A volte mi pare di aver sprecato la mia vita. E’ evidente che l’ho sprecata . Avevo un’alternativa, forse? Certo che ce l’avevo: vent’anni di notti sulla Bibbia. Ma chi l’ha detto che in quel caso la mia vita – coscienziosamente devota, rigorosamente dedicata, monasticamente confinata, e volenterosamente aperta ad accogliere ogni velata indicazione e ogni violenta mazzata divina – sarebbe stata più densa di significato di quanto non lo sia stata con le sue notti alcoliche e le sua albe annebbiate? Davvero una bella scommessa pascaliana, questa: la possibilità dell’eternità in cambio delle ore circoscritte del mio sicuro giro di giostra.

To Rise Again at a Decent Hour –  Joshua Ferris

 

di razze di uomini ce ne sono altre

ma mi tocca fare una piccola pausa..

perché semplicemente c’è qualcosa che mi sfugge..

ho passato anni ( se dico decenni si capisce che oramai ho una certa, ma sarebbero proprio decenni) a tentare di “normalizzare” la mia vita..di rimettermi in riga di capire come dove e quando…e tutte le volte che ci provo, fallendo miseramente, inciampo in un baratro di infelicità..

la vita, le persone che ti vogliono bene ( nel mio caso sono quelle che mi fissano con lo sguardo perplesso facendo NONONO…l’ultima aggiunta alla serie è la mia nipotina, che all’ennesimo “ma non hai un fidanzato? ma perché non vuoi sposarti? lo sai che sei più grande della mia mamma?” ha ricevuto un “Mimi..vai in salotto in punizione e stai in silenzio..devo fumare!”) te lo chiedono..e ogni giorno scopro qualcosa di sbagliato che ho fatto, che ho pensato, che vivo, che non capisco, che spero..neanche le mie speranze sono adeguate..

a totanni non sei sposata, neanche ne senti la necessità; non hai figli, anzi aspetti quel giorno del mese con una certa ansia sempre  e comunque; non hai un centesimo da parte, nella segreta speranza di morire giovane o che il vecchio a cui lascio le monetine e il pane si riveli uno straricco e mi lasci tutti suoi averi in eredità; esci a fare serata e tiri dritta a lavoro, invece di preoccuparti del sonno di bellezza; mangi l’isolata dal sacchetto e la philadelpia dal contenitore, dimenticando l’importanza di un pasto consumato COMEDIOCOMANDA; rispondi ad annunci per stage invece di provare a prepararti per il concorso alle poste; esci sempre con quello sbagliato ignorando i cartelli di allarme (segnali è riduttivo, davvero)..

ok

rifaccio outing, lo ridico…IO NON LO SO

non so ancora cosa voglio fare da grande, non so ancora cosa mi piace non so ancora fare una scelta..e la colpa è mia..

ho passato un sacco di tempo a violentare me stessa; mentalmente al meno, cercado di capire cosa dovessi fare per fare felici tutti…con risultati disastrosi, fisicamente e moralmente..

non ho neanche imparato a capire cosa voglio io in tutto questo..

che poi voglio dire..la vita ci pensa da sola ad essere stronza..

e se poi lo chiedi alle persone giuste, quelle con lui la vita è stata minimamente sbagliata (SARCASMO!) , sapete che vi dicono?

“lascia perdere” “prenditi tutto e al massimo ricomincia da capo” “guarda che non è che tutto deve andare nella stessa maniera per tutti”

c’è stato effettivamente un tempo in cui avevo che capito che il non laurearmi in tempo con gli altri, mi aveva decisamente permesso di imparare caos diverse, di divertirmi un po’ di più (mi dispiace dovervelo dire, ma è un dato di fatto: facevo finta di fare la barista, è fottutamente divertente)( mi manca parecchio il mio lavoro)(chiusa parentesi )

l’ultimo consiglio geniale mi è stato dato oggi:

“tu hai paura, hai questa ansia da incapacità di scegliere e cerchi di fare tutto. Rinuncia a qualcosa, sarai più libera..”

quindi rinuncio: rinuncio a dover essere come credete voi (voi maiestatis esistente più che altro nella mima testa) perché la vostra è solo invidia:

io per :

  • non avuto sveglia, al più presto sono andata a lavoare alle tre
  • adoravo il lunedì mattina, era di solito la degna conclusione della domenica notte
  • lavorare voleva dire bere una birra con i miei amici
  • ho saltato anni e anni di feste e pranzi e matrimoni obbligati, perché nei giorni di festa la paga era doppia, e che fai?non lavori?!
  • andavo in palestra in orario pensionati aka mai folla, mai attesa per il tapis roulant, mai ansia da prestazione
  • spesa il sabato? non pervenuta
  • posti di cacca al cinema? era sempre vuoto e in settimana costa pure meno
  • cambio degli armadi? nei locali la temperatura è sempre estiva…i maglioni non li compravo neanche, al massimo rubavi un cappotto per uscire a fumare una sigaretta
  • problemi di fondi? non avevo neanche il tempo di incassarlo lo stipendio, figuriamoci spenderlo
  • vivi in un posto mooooolto tranquillo e tutti si lamentano che non ci sia nulla da fare? io lavoro, che mi frega

ogni medaglia ha l’altra faccia…ma come tutto, nella vita, è una questione di scelte..

ed ecco come ha consigliato rob (brezsny..fox ultimamente mi crasha ) io ora scelgo..

decido tutto io e continuo

tanto felice (altri e me) per il momento non ho fatto nessuno

e benvenuta ignoranza ( nel senso di ignorare l’esistenza della volontà altrui)

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