Lay down your arms and surrender to me aka chi ben comincia mal comincia

a panda piace
a panda piace

 

questo è outing.

non ho speranze..

no, meglio..: sono senza speranze.. ci ho provato giuro.

ho l’impossibilità..l’inadempienza..l’incapacità..anzi l’involontà..perchè di volontà si tratta, senza prendersi particolarmente per il sotto schiena..

c’è chi nella vita ha problemi, io no , nella mia ho messo un sacco di vizi..

ho sempre pensato che chi non ne ha, abbia parecchio  da nascondere: vivere una vita completamente ascetica, asettica, senza vizi, senza necessità superflue, senza dipendenze, sempre in controllo..degli automi, monache sorde, santi che abitano il  luogo sbagliato..

dalla mia è certo: io ho solo vizi e dipendenze..e tutto quello che sembra non essermi indispensabilepiùdell’aria che respiro è solo già in fase di disintossicazione..

non riesco ad immaginare la mia giornata senza sigarette..ne ho una in mano mentre aspetto che la moka sputi il caffè. è spenta, ora che l’accendo sembra la vittima di una violenza, é l’unico limite che pongo alla marlboro del buongiorno: aspetta almeno che salga il caffè e poi..la prima boccata d’aria della giornata, il primo respiro profondo, quello che ti distrugge i polmoni più di tutti gli altri; ma lo sottolineo ancora una volta e lo metto nero su bianco: non ho mai provato né ho la benché minima intenzione di smettere di fumare..

a braccetto con le siga ve il caffè…li ho ridotti, ok, rasentavo la trentina al giorno (non scherzo) ma il caffè è sacro, il decaffeinato una bestemmia, il nespresso non esiste. moka, giarretiello, tazzina…che poi mi piacciano anche le cose al gusto di caffè è un altro paio di maniche, di quelle si potrebbe anche fare a meno, ma io del caffè ne ho bisogno…toglietemelo e sto male quasi come se non mi faceste più fumare…il caffè è la prima cosa che ho imparato a preparare, perché da piccola dovevo fare il caffè al nonno, non potevo toccare i fuochi perché era pericoloso, ma se dovevo fare il caffè non esisteva pericolo, solo per il caffè..

ho la dipendenza alle caramelle..tirano fuori la parte più cattiva di me, quella che si ricorda che da bambina se le davano UNA CARAMELLA doveva fare a metà: “ma a loro nemmanco ci piacciono!!””ho detto fai a metà!!””ma non si spezza è piccola!!””succhiatela un poco e poi ridammela” (devo ridirlo? true story) . Se mi chiedono una caramella ora faccio un po’ fatica, divento protettiva..

sono una compratrice compulsiva..riesco a comprare qualcosa che non sia “cibo e/o indispensabile alla sopravvivenza negli esseri umani comuni” tutti i giorni…(per qualcosa intendo qualunque cosa) e se davvero non posso io…convinco qualcuno a farmi comprare qualcosa per lui. (questo è un problema che  devo decidermi ad affrontare seriamente)

la mia capacità di fare è direttamente proporzionale alla mia possibilità di ascoltare musica..senza musica io non so fare niente..quando mia hanno rubato l’iphone ( e i miei preziosi 17 giga di musica) il secondo pensiero, dopo porcadiquellaputtanavaccamerdafottutatroiadimerda, è stato”noooooo…e mo come vado a correre???!!” sono tornata a casa, ho messo tutto sotto sopra..ho trovato un walkman, non sono riuscita a trovare nessuno che mi vendesse delle cassette…ho comprato un iphone nuovo..subito

la birra..potrei affermare di amarla, potrei passare per una persona con dei seri problemi di alcolismo..è che la birra contiene alcol, ma a me mi piacerebbe un sacco anche se non ce ne fosse  di alcol dentro, è il suo difetto, posso mai volerle meno bene perché ha un difetto..?

anche se è 20 anni che lo guardo, guardo tutte le sere un pezzettino di Friends..mi fa ridere, che ci posso fare.

se non leggo l’oroscopo di fox la mattina la mia giornata sarà per forza di cose una merda..

sono superstiziosa..fino al fastidio

devo lavarmi i capelli tutti i giorni altrimenti mi viene mal di testa..cioè, posso anche uscire di casa senza essermi lavata la faccia o in pigiama o in assenza di altri indumenti non visibili..ma non senza i capelli puliti..

ho l’incubo della banana..se solo me ne si avvicina una vomito..mi fanno schifo, non riesco solo a spostarle, ad evitarle..mi fanno proprio senso; voglio dire: ci sono dei cibi che non gradisco, aka che mi rifiuto categoricamente di fare entrare nel sacro tempio della mia stiva di birra&caramelle (il mio corpo), ma per una banana ho dovuto anche lasciare la stanza…io odio le banane.

l’unico motivo per cui posso svegliarmi prima la mattina è che ho bisogno di tempo: non sono capace di alzarmi e uscire, devo avere il tempo di perdere tempo appena sveglia..

non dipendo da nessuno, ma sono dipendente da alcune persone..ho provato ad allontanarmi, farne a meno, ucciderle (in senso lato e non) ma non riesco a liberarmene..torno sempre

la lista è lunga, ma già così mi chiedo dove si materializzi il tempo per lavorare/dormire/fare..tra evitare banane e aspettare che salgano moke di caffè è già tanto se trovo il tempo per mettermi lo smalto.

oltre all’involontàpermanente di migliorare me stessa ho anche l’irrequietezza ultimamente..il che significa: sologuaiperme..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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