Just a whisper in a puff of smoke aka carpe diem fa un sacco di pieghe

Lucy [In seduta psichiatrica]: Forse è meglio metterla in modo diverso… La vita, Charlie Brown, è come una sedia a sdraio…

Charlie Brown: Come che cosa?

Lucy: Non sei mai stato su una nave da crociera? I passeggeri aprrono queste sedie a sdraio di tela per sedersi al sole… Alcuni piazzano la loro sdraio a poppa, così possono vedere dove sono già stati… Altri mettono la loro sdraio a prua… Vogliono vedere dove stanno andando! Sulla nave della vita, Charlie Brown, da che parte metti la tua sedia a sdraio?

Charlie Brown: Non sono mai riuscito ad aprirne una…

Charlie Brown – Charles M. Schulz

 

..come ho più volte dimostrato alla vita, la sedia a sdraio io non me la porto proprio, me la scordo, non ci penso..

però ho un piano ( mi ha chiamato, sta tornando, dice che inizia ad annoiarsi in vacanza e vuole tornare…estate cittadina, così può lamentarsi che tutti gli altri vanno in vacanza per 10 giorni ad agosto) .

un paio di anni fa ho portato la mia sorellina (ok, lei ha portato me) a verona per l’A Perfect Day Festival: una splendida giornata di fine agosto..sole e caldononfastidio.

siamo arrivate  prestissimo, da vere groupies, e io mi sentivo super responsabile perché mi ero ricordata di portare una magliettina per il post concerto, che poi fa freddo, e una bottiglia d’acqua..Arriviamo al castello in tenuta mare: canotta pantaloncini e occhiali da sole..intorno a noi un sacco di gente..un sacco di gente con felpe e ombrelli e k-way e cibo e bottiglie e sacchetti di plastica..la mia unica preoccupazione ovviamente, mentre tutti si sistemavano, impermeabilizzavano zaini che neanche a malpensa e scrutavano il cielo, era trovare la maglietta del concerto della taglia giusta e riuscire a tenere in equilibrio due birre mentre avanzavo più sotto il palco possibile..

La tempesta ci ha colte all’ultimo sorso (birra salva)..in piedi, incastrate nella folla..fradice..la sofferenza era tale che ad una certa ho guardato quegli splendidi e sofferenti occhi blu e ho osato dire: “ma chi cazzo se ne frega ce neandiamo ti prego io ho così freddo che sto male”.. ..la quantità di gente ci ha costretto a temporeggiare..qualcuno ci ha offerto patatine zuppe e birra calda, altri uno spigolo di ombrello..alla fine, passata la tempesta, ci siamo dovute spogliare in mezzo alla folla e rivestire al volo con le magliette fortunatamente comprate ad inizio concerto ( lo shopping salva la vita, l’ho sempre detto io)…ma abbiamo resistito fino alla fine..

comunque

la mia non è solo incapacità di controllare il clima..io sono il tipo che si presenta ad uno scontro a fuoco con un coltello, ma solo perché l’ho trovato per sbaglio sul fondo della borsa ( si trovava li dall’ultima volta che mi venuta fame e ho deciso di fare merenda con un’anguria..il frutto più intelligente da comprare per una merenda on the way..aka: vai in cassa, paghi l’anguria contenta e poi pensi “e mò come cazzo me la mangio?” torni al supermercato, compri un coltello, esci, cerchi di capire come tagliare l’anguria in equilibrio tra borsa e dove cazzo mi appoggio e capisci “che idea della minchia!”, metti il coltello in borsa e continui il giro con un’anguria sotto braccio…true story..)

non sono mai riuscita a decidere se mettere la sedia a poppa o a prua:

guardo indietro quando sono terrorizzata dal futuro,

scruto l’orizzonte che deve venire, immaginando e fantasticando, perché presente e passato non coincidono esattamente con le varie realtà che le disparate versioni di me vivono…

le mie sono conclusioni inconclusive..

praticamente correvo da poppa a prua senza decidere di quale morte morire…

dove sono stata non mi è chiaro: potrei incolpare la birra, l’insonnia, il disco rigido del cervello pieno di cazzate..di fatto ho i ricordi sbiaditi..alcuni anni poi sono paragonabili ai cassetti talmente pieni di vestiti che non si aprono più: li guardo da fuori, perplessa, non voglio neanche immaginare cosa possa uscirne, il classico dilemma del gatto di schrödinger;

dove devo andare, voglio finire, svegliarmi una mattina a caso, non lo so..non riesco a vederlo ( ho un piano..sembra iniziare a funzionare ma devo essere onesta, non da l’idea di essere  un piano a lungo termine).

la mia soluzione alla poppa Vs prua sta nel mezzo..non mi godevo ne l’una ne l’altra, non avevo la sdraio..mi sono sdraiata nel bel mezzo del ponte, non si vede ne avanti ne indietro, solo in alto: di giorno le nuvole, di notte le stelle..A ME MI FUNZIONA meglio così..

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