Everyone says they don’t know

il

Sai una cosa? Penso di aver imparato il segreto della vita… Ieri sono andato dal dottore perché avevo mal di gola… L’infermiera mi ha messo in una stanzetta… Potevo sentire un bambino strillare come un’aquila in un’altra stanza… Quando il dottore è venuto a vedermi, gli ho detto che ero felice di non essere stato nell’altra stanza… “Sì”, ha detto… Quel bambino doveva levarsi le tonsille… Sei stato fortunato… Tu hai soltanto una lieve infiammazione… Il segreto della vita è stare nella stanza giusta!

Charlie Brown – Charles M. Schulz

Quindi oggi è per antonomasia il giorno dei cambi…
Mi sorge il dubbio che io sia l’unica deficiente che se il regalo era brutto, piccolo, largo non capito..se lo teneva comunque…

con gli anni ho risolto in altra maniera: ho instaurato una sorta di regime di terrore, il che mi ha permesso di addestrare i malcapitati che dovevano cimentarsi nell’impresa di farmi un regalo…
Ho notato quest’anno che le persone a me vicine hanno proprio paura, già solo l’idea di dovermi fare un regalo provoca una sorta di ansia. la consegna poi è ancora più divertente, se ne possono osservare due tipi diversi:

la prima nel caso in cui il malcapitato abbia seguito le mie direttive: il pacchetto viene consegnato con una certa leggerezza..ma mai sicurezza: la possibilità che io abbia cambiato idea nel frattempo è sempre altissima;

la seconda è descrivibile come “così avrei potuto nutrire anche una bestia che si vede vorrebbe sbranarmi”, consiste in pratica nel: lancio del pacchetto, per mantenere una distanza di sicurezza pari al doppio della lunghezza delle mie braccia, l’uso del primo che capita come scudo umano ,
e il terrore negli occhi in attesa che io sciolga i fiocchetti…

Devo essere onesta :
sorvolando sulle cose che ingolfano quell’ultima anta infelice dell’armadio, che sa non verrà mai aperta causa possibile implosione esplosione perdita di capacità dialettiche da parte dell’attore,
sulle semplici ma sempre piacevoli buste,
sulla gente che chiaramente ti odia perché altrimenti non si capisce come,
e sul ” vigggiuro che io non voglio nessun regalo”,
Ci azzeccano sempre più..che a farmi felice non è il valore economico ma il fatto che ci sia parecchio impegno…d’altra parte ho un lavoro, le mani bucate e due carte di credito che pensano a tutte le mie necessità primarie

Ma…tornando a noi: quanto sarebbe poco divertente fare a cambio anche nella vita..
Prendi scarti non ti piace cambi…”entro 30 giorni ma tutte le volte che vuole”
Non parlo di sfighe grosse…quelle non le auguro a nessuno..ma le spighe piccole sono abbastanza divertenti. Senza sfighe, vabbè chiamateli imprevisti se fa meno effetto, non impareremo nulla di nuovo, non capiremmo fino a dove siamo capaci (e la intendo prorpio così alla Quello).

io almeno, e se è relativo a me acquista naturalmente valore assoluto, senza non avrei visto, ascoltato, bevuto, conosciuto o mangiato almeno tre quarti di quello che mi è passato tra fra sopra e sotto….

vivo nella stanza sbagliata probabilmente..ma in fin dei conti sembra più divertente….

…to be continued ( sto ancora riflettendo sulla cosa)………

 

 

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