Give Me a Moment, Some Kinda Mysterious

Il tempo sembra passare. Il mondo accade, gli attimi si svolgono, e tu ti fermi a guardare un ragno attaccato alla ragnatela. C’è una luce nitida, un senso di cose delineate con precisione, strisce di lucentezza liquida sulla baia. In una giornata chiara e luminosa dopo un temporale, quando la più piccola delle foglie cadute è trafitta di consapevolezza, tu sai con maggiore sicurezza chi sei. Nel rumore del vento tra i pini, il mondo viene alla luce, in modo irreversibile, e il ragno resta attaccato alla regnatela agitata dal vento.
Body Art – Don De Lillo

Riflettendo in 20 e poco più anni mi hanno affibbiato tanti di quei lati del carattere da caratterizzare tutte le mie sette diverse personalità….
Ogni tanto mi confondo anch’io..
Il mio egocentrismo urla: masssì, nel bene e nel male basta che se ne parli…
Il mio io cosciente pensa: sono confusa..iochepensavoche e invece, si vede che non sono così ma quindi come sono cosa sono dove sono come sto andando..modalità Quelo in pratica.
Il mio io incosciente non ha idea di suo…la confusione è tale che non ve ne si può aggiungere altra..quindi..
Non mi pongo le domande dei grandi filosofi..chi siamo, qual è il motivo per cui camminiamo questa terra..cioè me le pongo ma diventano iocentriche e relative:
Cosa mi passava per la testa quando ho messo queste scarpe, perché la mia memoria a breve termine mi fa dimenticare che posseggo già un cassetto di “paillettes” e non necessito oltre, perché le diete nel mio caso hanno l’effetto opposto, come fanno le persone normali ad essere ordinate, perché tutto quello che mi serve nel momento in cui mi serve si nasconde….io ho difficoltà più piccole e comuni, se mi mettessi a pensare a i massimi sistemi ne verrei schiacciata..
Se non è ammessa ignoranza nella vita io ho scelto di vivere nella stupidità..
Non ho nessuna reputazione da difendere..nessuna aspettativa da rispettare ..non più almeno…ho fatto la bbbbestia per un po’..così che anche solo mangiare con la forchetta, educatamente seduta a tavola, mi vale punti..

Da piccola i miei ( tutti: babbo mamma , nonni zii fratelli proziii) sapevano meglio di me cosa volevo e cosa mi piaceva…
A merenda a zi marittin faceva mezza fetta di pane con la nutella strisciata* per tutti
” no a Rosalba no, ca marmllat'” solo per aver chiesto un giorno, una volta sola, di assaggiare la marmellata;
” Ro, ma perché tu non giochi con le barbie”chiedeva mia cugina, a cui invidiavo da morire la casa di barbie e tutti i vestitini e le scarpine e i ken, e mia madre certa si metteva in mezzo “a Rosalba le bambole non gli sono mai piaciute..Guarda quante stanno lì neanche le guarda”:
A .erano bambole, non barbie,
B .mi era vietato toccarle
Cinema: ” bimbi vi ho preso le patatine” “…e a me?” ” no a te non ti piacciono”;
Sveglia: ” ciao Ro” “no non dirle niente, é sempre arrabbiata la mattina”..io???
Vita: “Ro che fai tu quando sei grande? “” ..io voglio..”,”lei fa il medico, anzi no il chimico.giusto?”
Il risultato?
La merenda me la preparavo da sola: una fetta di pane , mezza nutella mezza marmellata
Niente barbie? Giocavo a barbie vero e usavo i miei cuginetti come cavie( non si piagano con la stessa facilità)
Niente patatine e pop corn?me li compravo da sola, con un chilo di maionese che non piaceva a nessuno neanche a me…ma pur di dar torto.
..crescendo ha significato solo che spesso ho preso decisioni per dispetto..senza ragionarci mai troppo..solo perché qualcuno continuava ad aspettarsi qualcosa da me..o facevo esattamente quello che volevano solo per non far torto..
Dipendeva solo da chi chiedeva..
Ma sono in via di guarigione..il problema è che in questa via di mezzo faccio tutto quello che dicono quelli che mi conoscono meglio di me, lo sconosciuto in treno, il vicino di casa e io…insomma tutto ma acccazzo.

Comunque..
* una fetta di pane di dimensioni normali, divisa a metà, spalmata di NUTELLA è ripulita! NUTELLA usata così fino ad esaurimento..aka l’apoteosi del risparmio.

Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di Intennett che in questo momento c’è una grande crisi, c’è grossa grisi, c’è molta violenza, c’è molto egoismo … qua la gente non sa più … quando stiamo andando su questa tera, qua la gente non sa più … quando stiamo facento su questa tera!
Ti chiedi “Come mai?”, ti chiedi “Quasi quasi?”. “Dov’è la risposta?”. La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te. E però è sbagliata!
Quelo.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonio ha detto:

    ciao….sicuramente è un caso, ma “lo sconosciuto in treno” mi si addice. Quel treno che ho sempre odiato perchè ho sempre preferito l’automobile, tutta mia, comoda, privata, con dentro la mia musica, le mie cose, la mia calma che è quella che mi fa incominciare bene la giornata.
    Poi un giorno grazie ad un caro amico, direi proprio un fratello, scopro il treno…. quel treno.. e lo scopro proprio in quel periodo buio nero…(coincidenza? non ci credo….penso da sempre che qualcuno da lassù ci guidi) . Cerco di guardare avanti di rialzarmi e ci riesco in breve tempo grazie a quel breve viaggio in treno che vorrei durasse un’eternità solo per continuare a guardare quel sorriso contagioso che mi da buon’umore. Chi doveva dirlo, io grande estimatore del treno …..ormai lo prendo per hobby, per strappare un sorriso, anche quando non lavoro.
    Da un paio di giorni in quel treno non ci sei e per qualche altro giorno non ci sarò sicuramente io…..ed ho una gran voglia di rivedere quel sorriso e perchè no magari fare una bella chiacchierata davanti ad un bel bicchiere di buon vino lontani da mail e smartphone.
    Questo per il momento è il modo piu veloce …anche perchè la tua pagina facebook sembra gestita dal Pentagono …off limits.

    1. Antonio ha detto:

      Bene bene, buona sera…. Ieri è successo ancora, di lavorare di pomeriggio, cosa che ho sempre odiato perché meglio alzarsi alle 5 e finire alle 13.30 per poi avere un pomeriggio libero per fare un mucchio di cose, ma ultimamente non è così e chissà perché.
      Perché di pomeriggio posso prendere il treno…. Però qualcosa non va, non vado io e non c’entra quel brutto periodo che sembra essere passato, quel periodo in cui quei 40-50 colleghi che vedi tutti i giorni non ti riconoscono più, e si chiedono in silenzio…. Cosa è successo a Mineo, non scherza più non ride ci evita scappa è dimagrito, quel Mineo che aveva una battuta per tutti che col suo socio amico fratello era Invidiato da tutti perché in sintonia perfetta. Per noi non è un lavoro ma un divertimento…. Ma ultimamente si era perso qualcosa sempre per causa mia e di quel buio che si era formato attorno a me.
      Sul treno è diverso non c’entra niente di tutto ciò, ogni volta prima di salire su, mi prometto di rompere il ghiaccio, ma niente non ci riesco e come se
      all’improvviso qualcuno mi tappasse la bocca, e non è da me non mi riconosco io e neanche il mio socio.
      Comunque visto che ieri ho perso un altra occasione e visto che adesso tra ferie , festivi e abbuffate non sarò sul treno, una cosa devo farla… perché questa è la promessa che mi sono fatto per il 2014 e che per tante volte non ho fatto…. Dal 2014 in poi farò tutto quello che mi andrà di fare senza pensare troppo.. . . nei limiti del rispetto altrui naturalmente.
      E oggi mi andava di scrivere queste poche righe per augurarti un Buon Natale e un ancora migliore inizio anno, visto che ieri non ci sono riuscito lo faccio adesso in attesa magari di un regalo di Natale direttamente dal Pentagono…… Buon Natale

  2. Antonio ha detto:

    Bene bene, buona sera ….l’altro ieri è successo ancora,di lavorare di pomeriggio , cosa che ho sempre odiato perché meglio alzarsi alle 5 e finire alle 13.30 per poi avere un pomeriggio libero per fare un mucchio di cose; ma ultimamente non è così e chissà perché.
    Sarà perché di pomeriggio posso prendere il treno…..Però qualcosa non va, non vado io e non c’entra quel brutto periodo che sembra essere passato, quel periodo in cui quei 40-50 colleghi che vedi tutti i giorni non ti riconoscono più, e si chiedono in silenzio o chiedono al mio socio ….cosa è successo a Mineo ? Non scherza più non ride più ci evita ,scappa è dimagrito… quel collega che aveva una battuta per tutti, che col suo socio amico fratello forma una coppia invidiata da tutti perché in sintonia perfetta. Il gatto e la volpe ci chiamano Totò e Peppino Ficarra e Picone, per noi non è un lavoro ma un divertimento. Ultimamente però si stava perdendo qualcosa sempre per causa mia e di quel buio che era calato dentro di me.
    Sul treno è diverso, anzi il buio svanisce e ogni volta prima di salire su mi prometto di rompere il ghiaccio, ma niente non ci riesco, è come se qualcuno mi tappasse la bocca ….eppure non sono mai stato così timido, anzi ….
    Comunque visto che l’altro ieri ho perso un altra occasione e visto che adesso tra ferie festivi e abbuffate non potrò salire su quel treno una cosa devo farla…perché questa è la promessa che mi sono fatto per il nuovo anno ….Dal adesso in poi farò tutto quello che mi fa stare bene, senza pensare troppo e naturalmente nei limiti del rispetto altrui e spero di non esserti mancato di rispetto ……
    E adesso mi andava di scrivere queste poche righe per augurarti Buone feste, nell’attesa di rivedere quel sorriso e magari di un regalo di Natale direttamente dal Pentagono per cominciare e nell’attesa che questa mia anomala timidezza svanisca una volta salito sul treno.

    Buone feste Antonio

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