We took a walk that night but it wasn’t the same -19 +138

Il giorno dopo mi sveglio nel mio letto, tutto vestito, e senza memoria di come ci sono arrivato. Puzzo di Jagermeister e vomito. Sono completamente disidratato e ho un mal di testa lancinante.

In cucina mi aggrappo alla bottiglia d’acqua, ne mando giù un litro e mezzo senza neanche accorgermene. Mi sembra di non bere da un mese. Sul tavolo, un messaggio scritto a mano su un foglio tenuto fermo dal paio di pantofole di coniglio rosa.

“Buongiorno,deficiente. Se leggi questo messaggio vuol dire che sei ancora vivo. Facevi davvero schifo. Non sparire di nuovo, chiamami quando risorgi. 718-5554268. Dario

P.S.  se queste scarpe sono di una donna con cui esci voglio almeno conoscere le su amiche!”

Goditi il problema – Sebastiano Mauri

mi rendo conto di pagare per errori commessi in passato..per cattive abitudini oramai perse..per scelte di cui io sola ho pagato le conseguenze ma che molti mi rinfacciano…manco c’avessero rimesso loro..

voglio dire: per quale motivo qualcuno dovrebbe rinfacciarmi di aver speso 4** euriii per un paio di scarpe su cui ho solo pianto per un totale di 4 ore e24 minuti e poi bestemmiato contro da allora..le ho comprate io mi sono fatta male io

o ricordarmi ad intermittenza regolare con annessa presa per il culo annuale, l’aver donato un limone che si è poi trasformato in uno stalkeraggio con i controfiocchi..sono io che devo fuggire dai locali e tenere spento il telefono

o la mia non parsimoniosa attitudine allo shopping convulsivo…sono io che devo ascoltare tutta quella musica e leggere tutti quei libri e affrontare un cambio di stagione ogni volta che cerco una maglietta e una caccia al tesoro ogni volta che dimentico qualcosa in una borsa..i biglietti?devono essere nell’altra borsa..quale borsa?quella che avevo..si ma quale?prova a guardare sotto il letto ci sono dei contenitori, in un contenitore ci sono le borse che posso usare ai concerti..prova lì..no..dietro la porta?no..nell’armadio? no..

non dico che non lo faccio più..ma sono grande..me ne prendo la responsabilità..e poi sono migliorata..un sacco

anni fa avevo il brutto, pessimo vizio di essere sempre sempre in ritardo.

per gli appuntamenti seri mi sono inventata le palle più assurde..fino ad arrivare zoppicando ad un colloquio di lavoro per avvalorare la mia tesi sull’ho avuto un incidente con un camion, causando la preoccupazione generale” (true story)..per gli appuntamenti importanti comunque ho sempre cercato di aggirare il mio brutto vizio..

per il resto..vista la mia reticenza, le mie amiche avevano sviluppato diverse modalità per aggirare l’ostacolo e non aspettarmi all’infinito:

darmi un orario sbagliato…poi io mi impegnavo, arrivavo quasi in orario e mi toccava aspettare da sola…quindi ho ottimizzato il mio ritardo e arrivavo in ritardo sul ritardo…oh era ancora periodo di assenza dei cellulari!!

darmi un lasso di tempo definito…”noi dalle 5 alle 7 siamo li..se arrivi ci vediamo” riuscivo ad arrivare alle 7 e 5

menzogne: “siamo sotto casa tua..scendi” io correvo con il mascara pronto per essere messo in macchina, scalza,la giacca in una manica sola, la cintura in un solo passante, tutte le mie cose in equilibrio precario in mano invece che in borsa..e mia madre pronta a lanciarmi le chiavi dalla finestra che naturalmente avevo dimenticato…e nessuno ad aspettarmi

minacce: “se non scendi entro 5 minuti ti lasciamo a piedi”…non entro 5 ma dopo 20 andavano via sul serio..ho scarpinato un sacco..

ecco io sono migliorata..poi c’è da dire che c’è what’s up ora..io sono migliorata ma loro ancora no si fidano..mi avvisano passo per passo sulle loro attività di preparazione e chiedono aggiornamento continuo..gli appuntamenti delle 10 di sera diventano sempre “23:24- ilo:) scendi sono qua” ma almeno nessuno mi aspetta più…sono migliorata

in sintesi è: ho pagato abbastanza per i miei errori in passato…datemi modo di dover dare spiegazioni per il mie nuove  pessime abitudini!!

 

 

Di sicuro hai fatto tante cose di cui rincrescerti, solo che non sai quali sono. È quando alla fine le scopri, quando vedi l’assurdità di qualcosa che hai fatto, e desidereresti tornare indietro, cancellarlo, ma sai di non potere, perché è troppo tardi. Quindi quella cosa non puoi che prenderla e portarla con te, perché ti ricordi che la vita va avanti, il mondo girerà anche senza di te. Alla fine tu non conti. È allora che acquisterai il carattere. Perché l’onestà emergerà da dentro di te, e come un tatuaggio ti resterà impressa sulla faccia.

the big kahuna

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