I said if destiny’s kind

C’era un gran rumore negli universi. Generazioni di stelle nascevano e morivano sotto lo sguardo di telescopi assuefatti, fortune elettromagnetiche venivano dissipate in un attimo, sorgevano imperi d’elio e svanivano civiltà molecolari, gang di gas sovreccitati seminavano il panico, le galassie fuggivano rombando dal loro luogo d’origine, i buchi neri tracannavano energia e da bolle frattali nascevano universi dissidenti, ognuno con legislazione fisica autonoma.
Ovunque si udiva il grido angoscioso di schegge, brandelli, filamenti, scampoli, frattaglie chimiche e asteroidi nomadi che cercavano invano l’intero a cui erano uniti fino all’istante prima. Era un coro di orfani e profughi spaziali, in fuga verso il nulla con un muggito di mandria terrorizzata.
Fu in questo scenario di divorzio universale che un giovane ardito atomo di ossigeno si slanciò dal trapezio della vecchia molecola per volare verso un nuovo trapezio, dove lo attendeva un atomo di idrogeno per una nuova eccitante combinazione. Ma, dopo un triplo salto mortale, l’atomo acrobata mancò per un nonnulla le braccia protese dell’idrogeno-porteur, e precipitò nel vuoto sidereo con un urlo angoscioso.
L’atomo di ossigeno era il nipotino preferito di una gigantesca stella Supernova che, impazzita per il dolore, puntò la sua massa contro una piccola galassia lenticolare, e già si attendeva il lampo e lo schianto di un miliardo di stelline, quando improvvisamente si fece un gran silenzio.
Tutto nei cieli si fermò.

Elianto – Stefano Benni

 

non è che io possa definirmi una bugiarda..ho la mia verità relativa..

quella che usano un pò tutti, io forse un pò di più..ma lo faccio a scopo benefico: il mio bene e la mia pace..

da piccola inventavo storie fantastiche, non riuscivo neanche a capire comeeperchè le persone mi credessero..crescendo non ci ho perso il gusto, sotto un certo punto di vista è anche un ottimo esercizio di memoria: non avete idea dello spazio mentale che ci vuole per ricordare quale assurda palla ho detto a chi e perché..

vivo vite parallele immaginarie e emozionanti

trasferita da napoli a como ho dovuto affrontare l’incubo della mensa a scuola: a napoli mi portavo il cestino, se non mi piaceva e non mangiavo al massimo le suore mi riempivano di mazzate..nel senso proprio con la mazza..; a como se non mangiavo i miei compagni venivano puniti insieme a me tramite la negazione dei “punti tavolo” nel gioco del pranzo: questo li spingeva ad un odio profondo nei miei confronti;

nessuno voleva stare con me: per vincere dovevano mangiarsi anche il mio merluzzo, questo non piaceva a nessuno; il mio sciopero della fame relativo ha poi condotto ad uno spostamento al tavolo delle maestre, dovevano controllare che io mi nutrissi…l’unica soluzione possibile era fareouting e ammettere di aver una rarissima malattia e particolari allergie (con tanto di lista) che mi vietavano di mangiare certe cose…era dura ammettere di essere diversa dagli altri bambini, ma dovevo farlo.

agli occhi di tutti per ben sei mesi ero quella povera bambina che poteva mangiare solo prosciutto cotto e purè di patate.

<poverina: tu lo spezzatino con la polenta e la pasta pasticciata non te li puoi mangiare…ancora prosciutto e purè!!>

<eh..infatti che brutto…sigh..>..ma lo capivano che io da napoli così come non avevo mai visto la neve non apprezzavo e non conoscevo la polenta?voglio dire: ti metto davanti il tortano, tu lo sai cos’è?no! e allora levatemi questo brodino insapore con l’uovo sbattuto e ridatemi il mio cibo.

mi hanno scoperta dopo sei mesi buoni: la maestra ha intercettato mia madre e le ha chiesto come stavo….merda!

crescendo sono aumentate le responsabilità e le occasioni per allenare la fantasia.

neache di licenziarmi come una persona normale sono in grado:

<sono molto dispiaciuta ma non credo che questo sia il luogo adatto per me>

<ho trovato una posizione migliore>

<mi licenzio, questo è il mio preavviso>…

..troppo facile..l’ultima volta è successo questo:

<ciao rosalba, volevi parlarmi>

<effetivamente si, sai è sorto un problema>

<ma riguarda il permesso che hai chiesto? è andata bene la tua visita?>

(avevo preventivamente chiesto un permesso per motivi medici che giustificasse e desse valide fondamenta alla mia palo)<in parte si,il mio medico dice che la mia salute sta peggiorando e che dovrei pensare a riposare, anzi sarebbe meglio se passassi un periodo vicino al mare, il mio corpo ne gioverebbe parecchio. sai ho fatto molta fatica per recuperare energia fisica; ora capisci che per quanto questo lavoro sia un sogno, non posso mettere a rischio la mia vita per lavorare>

<ma si certo, però a noi dispiacerebbe molto perderti…potremmo crescere molto insieme e noi crediamo molto nella scelta che abbiamo fatto…..senti sai forse potremmo provare con il farti eseguire parte del lavoro fuori ufficio, da casa o da dove preferisci>

<beh si sai sarebbe carino , però sai lo stress per me sarebbe comunque eccessivo…a questo punto credo che cercherò di trasferirmi in america centrale: ho uno zio che vive lì e mi ha proposto di ospitarmi per tutto i tempo necessario>

true story

anche nelle cose semplice cado:

biglietti? guardi mi scusi non ce l’ho..però ho l’abbonamento, che è rimasto sul tavolo in cucina; se non si fida appena arriviamo a como chiamo qualcuno a casa me lo faccio portare al binario..se non mi crede non mi fa scendere dal treno..ok?

esci con me? guarda..più che volentieri il fatto è che domani parto, ho dei problemi di famiglia da sistemare e non idea di quanto mi ci vorrà..è che i miei non possono muoversi per il lavoro e ci sono delle questioni legali che vanno seguite di persona…sai gli avvocati se non gli stai dietro si perdono e ti combinano casini inimmaginabili…se torno ti chiamo io, un trasferimento al momento nn è escluso

true true story

 

E ci sono periodi molto maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà, e andiamo alla deriva in acque torbide. Poi l’acqua diventa limpida, il torrente scorre, e tutto torna trasparente. Così fu la mia vita, da quel mattino.

Margherita dolcevita – Stefano Benni

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. scatenolamente ha detto:

    Ho letto solo un libro di Stefano Benni …Di tutte le ricchezze…
    mi sa che ne acquisterò degli altri! 😉

    1. just2minutes ha detto:

      Benni è splendido..se cerchi di spiegare qualcosa che sembra difficile da descrivere a parole, lui lo fa per te..
      Se cerchi bene trovi illustrata qualsiasi sensazione

      1. scatenolamente ha detto:

        Grazie del consiglio …
        acquisterò
        e
        leggerò
        leggerò
        leggerò
        😉

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