will you still love me when i’m no longer young and beautiful

Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

The Curious Case of Benjamin Button – Francis Scott Fitzgerald

la frase che mi viene ripetuta più soventemente ultimamente è : ma si ..tanto sei così giovane….

si certo..sembro non sono..il fisico me lo ripete, me lo urla tutte le volte che passo davanti ad uno specchio, una vetrina, una qualsiasi superficie inadeguatamente riflettente..SEMBRI NON SEI..

diciamocelo..prego con gli occhi e velate suppliche di riportarmi a casa in serate in cui prima avrei aspettato che mi spazzassero fuori dal locale insieme alle cannucce sul pavimento..o gentilmente accompagnata fuori..trasportata, rende meglio l’immagine, da buttafuori esausti di cercare di comunicare con meda essere a essere incapace di intendere ma perfettamente in grado di volere..

sono finiti quei giorni in cui davo appuntamenti alle 3..di mattina..per andare a bere qualcosa..tanto la serata è appena iniziata..

quei giorni in cui rientravo a casa alle 7 di mattina..giusto in tempo per cambiarmi e far finta di essere già sveglia per andare a lavoro, causando meraviglia generale..

quei giorni in cui “se tra due ore devo essere in ufficio tanto vale che rimango sveglia, almeno sono più fresca”

tempi lontani sono quelli in cui riuscivo a reggere multiple “relazioni sociali” contemporaneamente, aiutata solo dai segnali di fumo di amici fidati

serate in cui il mio stomaco riusciva a reggere un nichoricos alle 7 di mattina..

in cui le colazioni a cocacola e pane eranopiù frequenti di quelle a cappuccino e cornetto..

erano tempi in cui: ma non hai freddo??? alla vista delle mie gambe senza calze in pieno inverno seguiva un sincero: chi io?no affatto..

in cui non mi sarei mai fatta cogliere dalla pigrizia e abusato del servizio taxi invece di accettare passaggi da sconosciuti..

era il tempo de: sehofattounacazzatalocapiròdopo…

in cui le mie dolci amiche da dietro le loro scrivanie scommettevano sul fatto che io fossi ancora a letto invece che a lezione.

quella in cui: lo sapevo che non dovevo uscire con te…

in cui mai le terme mi sarebbero sembrate una validità alternativa per le vacanze..

cari amici, ora le vostre storie sui miei bei tempi suonano quasi leggende..

ho dato tutto all’inizio di questa vita..ora sono stanca..il fisico non mi regge..aspetto positivo?mi costa meno..con due birre sono da mettere a letto..e poi ho chi ha preso il mio posto con tanta naturalezza da aver già superato la sua antecedente..un essere speciale da cui ultimamente so di potermi sempre aspettare “quello che avrei fatto io se solo ne avessi avuto la forza”.

ma…inizio a sentire la mia mancanza!!

grazie per avermi mostrato il barartro in cui sono caduta..è un lungo e duro percorso..ma sono certa che e verrò fuori

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