I always knew you as a kind of keeper – 207

Ci andavamo per ogni nostro bisogno. Quando avevamo sete, naturalmente, e fame, e quand’eravamo stanchi morti. Ci andavamo se eravamo felici, per festeggiare, e quand’eravamo tristi, per tenere il broncio. Ci andavamo dopo i matrimoni e i funerali, a prendere qualcosa per calmarci i nervi, e appena prima, per farci coraggio. Ci andavamo quando non sapevamo di cos’avevamo bisogno, nella speranza che qualcuno ce lo dicesse. Ci andavamo in cerca d’amore, o di sesso, o di guai, o di qualcuno che era sparito, perché prima o poi capitava lì. Ci andavamo soprattutto quando avevamo bisogno di essere ritrovati.

Il mio elenco personale di bisogni era lungo. Figlio unico, abbandonato da mio padre, avevo bisogno di una famiglia, di una casa, e di uomini. Apecialmente di uomini. Miservivano uomini come mentori, eroi, modelli, e come contrappeso maschile alla madre, la nonna, la zia e le cinque cugine con cui vivev. Il bar mi ha fornito tutti gli uomini di cui avevo bisogno, e uno o due di cui avrei volentieri fatto a meno.

The Tender Bar – J.R. Moehringer

 

 

ci sono cose che hai sempre guardato: uguali, ferme, sembrano eterne.

poi cambiano, all’improvviso..no, non sono loro che cambiano: tu le guardi e hai gli occhi diversi…magari le guardi per la prima volta “tipo non cihofattocasocheeraprorpriola ederasemprestatola”…non son voima a me capita quando cerco gli occhiali..o le chiavi..(ma è un’altraa storia..volevo dire una cosa semiseria).

ecco…anche queste sono cose nuove, anche se c’erano sono nuove perchè le vivo nuove..

tipo:

è cambiata la capacità di spendere soldi..”sei maturata?””NOOOO…ho desideri più grandi e mi servono più risparmi..”

ho perso il mood del vivere al NoTomorrow per un NoNextWeek…non è che posso crescere tutto in una botta..poi mi sveglio la mattina e non mi riconosco più…

anche se da piccola ci speravo proprio di crescere dalla sera alla mattina..lo stipite della mia porta aveva più tacche della cintura di rocco..a saperlo che poi avrei millantato anni a caso..

ora guardo l’ordine dei miei cassetti come una fisica necessità…dopo aver piegato abiti e controllato l’inclinazione degli ometti per 9 ore diventa deformazione professionale…io..io, che credevo fermamente nella fede dei mucchi di vestiti..ordinatissimi mucchi di vestiti

come tutti..tutti, ho passato quell’età in cui da una stanza all’altra sentivi una voce ,provenire forse dall’oltretomba forse dalla tua coscienza quella sconosciuta, che urlava METTI IN ORDINE..e allora lì partiva in quarta l’inventiva, che spesso necessitava di più fatica e tempo dell’ordine in sé…ora la voce non si sente più…e le cose sono due: o sono migliorata o l’ho uccisa…vorrei dire che è la prima, ed è la prima, ma spesso devo soffocare una nuova voce che tentatrice mi dice “se eviti di nutrirti per un paio di giorni puoi pagare qualcuno che lo faccia al posto tuo”..

non è proprio nuova..anche questa c’era già effettivamente..da piccola pagavo (ma anche no…diciamo convincevo) le mie cuginette a fare le cose per me…qualsiasi cosa..anche solo per il gusto di vederglielo fare.

un’estate io juannadijuiello, in arte mia zia quella più piccola di me, abbiamo organizzato addirittura delle olimpiadi di schiavitù..chi ci serviva meglio vinceva..non abbiamo mai posto termine a questa gara..Pavola, che era la più piccola ed innocente, ne ha pagate le conseguenze peggiori…

crescendo e dovendomi trapiantare al nord il buondioincielo ha deciso di donarmi una sorellina..molto minore…che senza sapere né leggere nè scrivere, alla utile età di tre anni e 3/4, apponendo una semplice X ha accettato di essere mia schiava a vita (in cambio di una custodia per gli occhiali che lei in quel momento voleva davvero davvero tanto se non ricordo male)..

la cosa assurda non è che io me ne sia approfittata…è natura umana..ciò che mi fa riflettere in questo momento è che lei si sia ufficialmente ribellata solo un paio di anni fa…nonostante abbia la forza di atterrarmi con la sola imposizione di pollice e mignolo già da tempo..guarderò anche lei con occhidiversi..cercando di capire che danni le ho provocato crescendola.

forse la lista dei miei bisogni è veramente infinita…continuerò a dire si per cercare di soddisfarla..

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