if you should require a sudden, simple twist of fate -4

Una libertà oscena, gioiosa, nuda, che nella sua fantasia si ergeva come un’immensa cattedrale spaziosa, magari in rovina, magari scoperchiata, spalancata verso la volta del cielo, nella quale lui e lei sarebbero ascesi in assenza di peso verso un poderoso abbraccio per perdersi, per annegare in ondate di purissima estasi dimentiche di tutto. Era talmente semplice! Come mai non vi si trovavano già, e invece stavano ancora seduti lì, intrappolati da tutte le cose che non sapevano dire, o che non osavano fare?
E in che consisteva l’ostacolo? Nelle rispettive personalità unite al passato, a ignoranza e paura, timidezza, pruderie, mancanza di fiducia in se stessi, esperienza e disinvoltura, più qualche strascico di divieto religioso, l’educazione britannica e l’appartenenza di classe, la Storia insomma. Cosette di poco conto.

Chesil Beach – Ian McEwan

quando si ha molto, non richiesto e manco desiderato, tempo libero come la sottoscritta si ha la tendenza ha creare difficoltà nello spazio circostante a quello utile alla personale sopravvivenza giusto per avere qualcosa da risolvere praticamente…

i probblemi esistenziali…le grandi domande ce le facciamo tutti…. c’è chi ci pensa, chi li ignora, chi è convinto di avere tutte le risposte e chi è sicuro di avere tutte le risposte perchè ha scoperto l’alcool e/o la droga molto presto..

i problemi pratici non ce li hanno tutti…chi non ce li ha se crea chi ce li ha, di solito, bestemmia in cirillico e li risolve, o almeno ci prova…

io sono decisamente parte fondamentale, probabilmente anche socio fondatore..devo avere la tessera da qualche parte..se non l’ho persa;))…del primo gruppo…perchè almeno in qualcosa nella vita bisogna essere onesti…e io sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno, sono fortunato perchè non c’è niente che ho bisogno..o volendo parafrasare daniele: ho due braccia, due mani
Due gambe, due piedi due orecchie ed un solo cervello, relativo ma esiste..ho fatto controllare…

..ho anche una casa, non mia ma mi ospitano senza farmelo pesare troppo, del cibo..in abbondanza se aveste fame, una famiglia che mi ritiene corresponsabile dei problemi esistenziali di tutti gli altri ma in cui si intravede lo stesso una specie di forma d’amore, ottimi amici, scorta di birra e bottiglie di buon vino…

..quindi come chiunque non debba pensare a sopravvivere effettivamente mi permetto di crearmi nuove questioni..poi ci rifletti un rato e ti rendi conto che anche da più cresciuta hanno lo stesso valore della tragedia di “devo avere le gazzelle rosse!!””no..non ti compro un paio di scarpe rosse..non te le metti..mi fai spendere soldi per della roba che poi ti scordi pure di avere””ma io devo averle..giuro che stavolta le voglio davvero..è l’unica cosa che voglio…ti prego””no!””la mia vita fa schifo”..

..ok, ora le scarpe devo avere per forza magari hanno la suola rossa…ma anche cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia…

ieri sera ero ad una festa..festa a tema..tutti a tema..bella festa..poi ho sentito parlare delle persone..e anche in maschera cercavano soluzioni inesistenti a problemi inesistenti…poi ho visto divertirsi delle persone…perchè tutti quelli che dovevano esserci c’erano e quindi dobbiamo sembrare fottutamente felici..e..tipica sindrome di capodanno…

a san silvestro io quest’anno ho iniziato a divertirmi nel momento in cui ho detto..urlato visto il volume..ma ch’ teng’ a ver’..io vado a casa..e non sono andata ma tutto quello che è accaduto era in più e bello..

ieri avevo dodici anni..se mi fossi comportata così a dodici anni probabilmente sarei ancora chiusa in colleggio..e a dodici anni mi sono divertita come a 28 difficilmente sarei riuscita a fare senza una massiccia dose di alcool in corpo assunta sotto forma di piccoli bicchierini della felicità..ho testato l’innecessità del coraggio liquido..che non ha nulla a che vedere con il fatto che mi piace la birra e che questa non rientra negli alcolici ma nei piaceri della vita..

Io non sono un tipo simpatico, la simpatia non è mai stata una priorità per me e per essere chiari questo non è un film da “o quanto mi sento bene”. Se siete di quegli idioti che devono sentirsi bene, beh, fatevi fare un massaggio ai piedi. Ma qual è il significato di tutto? Niente! Zero! Nulla! Tutto finisce in niente, anche se non mancano gli idioti farfuglianti, non parlo di me, io la visione ce l’ho, sto parlando di voi, dei vostri amici, dei vostri colleghi, dei vostri giornali, della tv. Tutti molto felici di fare chiacchiere, completamente disinformati. Morale, scienza, religione, politica, sport, amore, i vostri investimenti, i vostri figli, la salute, cazzo, se devo mangiare nove porzioni di frutta e verdura al giorno per vivere, non voglio vivere! Io detesto la frutta e la verdura e i vostri omega tre e il tapisroulant e l’elettrocardiogramma e la mammografia e la risonanza pelvica e, o mio Dio, la colonscopia.. e con tutto ciò arriva sempre il giorno in cui vi ficcano in una scatola e avanti con un’altra generazione di idioti, i quali vi diranno tutto sulla vita e decideranno per voi quello che è appropriato. Mio padre si è suicidato perché i giornali del mattino lo deprimevano e lo potete biasimare? Con l’orrore, la corruzione e l’ignoranza e la povertà e i genocidi e l’aids e il riscaldamento globale e il terrorismo e quegli idioti dei valori della famiglia e quei maniaci delle armi. «L’orrore» dice Kurz alla fine di Cuore di Tenebra, «l’orrore», e beato lui non distribuivano il Times nella giungla. Eh, se no l’avrebbe visto l’orrore. Ma che si può fare? Leggete di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate “o mio Dio l’orrore!” e poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspante, perché tanto che si può fare, si è sopraffatti. Anche io ho tentato di suicidarmi, ovviamente non ha funzionato. Ma perché mai volete sentire queste cose? Sono sicuro che siete ossessionati da un gran numero di tristi speranze e sogni, dalle vostre prevedibilmente insoddisfacenti vite amorose, dai vostri falliti affari. Ah se solo avessi comprato quelle azioni, se solo avessi comprato quella casa anni fa, se solo ci avessi provato con quella donna, se questo, se quello. Sapete una cosa? Risparmiatevi i vostri avrei potuto o avrei dovuto. Come mia madre mi diceva sempre “se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carrozza”. Mia madre le ruote non le aveva, aveva le vene varicose, eppure la signora ha partorito una mente brillante. Mi hanno preso in considerazione per il Nobel per la fisica, non l’ho ottenuto, però si sa, è tutta politica come ogni altra finta onorificenza. Detto tra noi, non crediate che io sia amareggiato per qualche batosta personale. Per gli standard di un’insensata e barbarica civiltà, sono stato piuttosto fortunato. Ho sposato una bella donna che era ricca di famiglia, per anni abbiamo vissuto a Birdman Place, insegnavo alla Columbia, teoria delle stringhe.

Boris Yellnikoff – Whatever Works

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