When you’re taking it as it comes -10….oops

Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte. Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent’anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.

Cien años de soledad Gabriel Garcia Marquez

le cose che mi accadono sono fottutamente più belle di quelle che programmo..

questo è un dato di fatto…e da questo partiamo..

anzi a pensarci bene è il segreto della infantile felicità..l’incoscienza e l’inpesierenza (parola di cui richiedo il diritto di autore in questo preciso un momento…io l’ho detto: il primo che la usa e/o riesce a pronunciarla mi paga)

inpensierenza è data dal fatto che non hai idea delle conseguenze di quello che fai..lo impari poi..se sei sfortunato…ma al momento non hai paura di niente..di nessuno..

ecco io voglio ricominciare ad accettare caramelle dagli sconosciuti…cosa che a pensarci bene ho fatto tutto il fine settimana..nel senso proprio di caramelle.

le caramelle dagli sconosciuti sono più buone…non so se dipende dalla sorpresa, dal fatto che l’erba del vicino sia sempre più verde..dal fatto che siano un regalo inaspettato e io adoro i regali inaspettati…

so più buone..

programmare è come essere felici a capodanno…ecco io preferisco i martedì sera…aka i mercoledì mattina che ti ricordi e/o ricordano gli altri per il resto dei tuoi giorni…

quindi attenderò che accadano i martedì e a capodanno me ne vado a letto presto…perchè ogni tanto, mi dicono che il corpo necessita di riposo..

..confido che sia una teoria applicabile a qualsiasi situazione..io ci provo…o meglio..ci provo a provarci..

immagino che l’effetto sia più o meno quello di vivere sempre un pò sbronzi..ma non ci posso mettere le mani sul fuoco perchè l’alchol produce anche effetti riguardanti le perdite di memoria..e onestamente se non fosse per il cellulare il day after che fa la parte del “carta canta” ne sarei ancora meno certa…

quando sei piccolo ti fidi delle persone e quello che condividi è vero…e per davvero dopo due minuti siete bff…non giri l’angolo e pensi “…ma guarda quellaputtana!!”..se ti dicono andiamo tu non chiedi dove scannerizzando mentalmente in un secondo tutto il tuo guardaroba per cercare di intuire se il tuo abbigliamento sarà adeguato…sei già andato e tornato…se ti dicono assaggia non hai già fatto il calcolo delle calorie arrotondate al decimo nel frattempo che il boccone si avvicina alla tua bocca..(al massimo lo assaggi con la punta della lingua se sembra proprio brutto…ma poi te lo mangi lo stesso..)(…vero è che da piccolo hai la libertà di sputare in pubblico senza diventare un parka sociale)..se una cosa scotta la tocchi e mostri con orgoglio le cicatrici..

Nick: Carl! Hey! Long time no see!
Carl: Nick Lane? Hey!
Nick: You don’t still work at the bank, do you?
Carl: Yeah. Kinda alone sitting outside here, eating my lunch, wearing the name tag.
Nick: Huh, you must be running this place by now.
Carl: I could have. I had a couple of offers. Didn’t wanna get tied down.
Nick: How’s Stephanie?
Carl: Good God! She… she’s good! What have you been doing?
Nick: Oh, I’ve been all over the map, man. I’ve lived! I climbed Mount Kilimanjaro. I ate bat in Laos. Shot a cow with a bazooka… I’m not proud of that last one. But I did it, man!
Carl: Wow, sounds wild!
Nick: Wanna know my secret? (takes a pamphlet from outside his coat) I’m a “Yes!” man! The word “yes” has changed my life. Here.
Carl: No thanks, I’m fine.
Nick: Fine, I wet my ass with fine!
Carl: Wow, OK.
Nick: You don’t wanna work here, Carl. (while stuffing the pamphlet inside Carl’s jacket)
Carl: Yeah I do.
Nick: No you don’t. (gets a rock out of his pocket and moves close to Carl) Why don’t you take this rock, throw it at that bank and shatter the window?
Carl: (uncomfortably) No thanks.
Nick: Then ask me it I want to.
Carl: Do you wanna throw that rock at the bank?
Nick: Yes! [Nick throws the rock and shatters the bank window, setting off the alarm]
Carl: What, are you nuts?
Nick: Go to the seminar, Carl! [Nick runs away, pushing Carl aside, and is stopped by the security men]
Nick: Carl, live your life! You won’t regret it!

Reading from a “Yes!” pamphlet:

“Yes always leads to something good.” “Never avoid opportunities. They may come in any form.”

Yes Man

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