Nobody ever had a dream round here -337

Non c’è dubbio che esista un mondo invisibile. Il problema è: quanto dista dal centro e fino a che ora resta aperto? Accadono di continuo eventi inspiegabili. Uno vede gli spiriti. Un altro sente delle voci. Un terzo si sveglia e si trova a correre in una maratona. Quanti di noi una volta o l’altra non hanno sentito una mano gelida sulla nuca mentre erano soli in casa? (Io no, grazie a Dio, ma qualcuno sì). Cosa c’è dietro queste esperienze? O davanti ad esse, già che ci siamo? È vero che certe persone possono predire il futuro o comunicare coi defunti? E dopo la morte, è ancora possibile fare la doccia?

Citarsi addosso – Woody Allen

Mi sono persa la scaletta..voglio dire, devo assolutamente riuscire ad organizzarmi per organizzarmi..il che è comico..non solo devo ordinare quello che va fatto, ma ho la fisica necessità di organizzare come decidere cosa devo fare…tradotto..faccio una bella corsetta indietro, i passi sono per quelli che si devono limitare al livello 1..io sono già al 7 nella costruzione del mio fantascientifico prossimo futuro e sto buttando attimi non so dove.
Sono un casino, e la verità è che sotto una visione cosmica sono troppo fortunata..che poi in particolare la sfiga mi perseguiti è un altro paio di maniche…

Sono stata a Napoli questo fine settimana..tornare a casa ha sempre qualcosa di magico..sarà la luce..
Capisco che sto arrivando a casa appena il treno riparte da Roma..il silenzio della freccia rossa sparisce..e il volume delle persone si alza..e questo è già altamente rassicurante..e il volume non è discrezionale..é una necessità..lo sai lo capisci e ti adegui..d’altra parte anch’io faccio parte ancora di quella generazione per cui il citofono, cosaaa?, era un oggetto di uso sconosciuto,per anni sono stata convinta che servisse solo a chiamare Gigi,..e per evitarti rampe di scale ti limitavi ad urlare verso l’alto..e ad aspettare..peró almeno io so cos’è o’panar*..
La mia città mi assomiglia..è splendida;)..fa finta che tutto vada bene fino a quando non é troppo tardi.

*panaro:Il panaro è un piccolo cesto in vimini, il cui nome si ricollega chiaramente al termine pane. E’ insomma un paniere non troppo grande, attaccato ad una cordicella spesso rappezzata più volte nel corso del tempo, e ciò è un sinonimo di valore, dal momento che si tratta di un oggetto che si trasmette di madre in figlia per intere generazioni. Il panaro è per sua natura assolutamente imprevedibile: di punto in bianco scende dai piani alti ed arriva sino a terra.

– 80996 ore

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Marco Albanese ha detto:

    Quante volte l’ho visto scendere da bambino, a via Santa Lucia. Mia nonna penso non uscisse mai di casa. Per qualsiasi cosa, chiedeva al mitico portiere, Carmine, che provvedeva e metteva tutto int’o panar’…

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